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L' UNASAM si è costituita
in associazione nel 1993, come Unione Nazionale delle Associazioni
per la Salute Mentale, attraverso un processo pluriennale
di incontri e consultazioni fra un grande numero di realtà
italiane.
E' un'aggregazione di realtà regionali e locali e di diverse
associazioni con gli stessi fini nel campo della sofferenza
psichica e con attività locali proprie e autonome: la psichiatria
di comunità è l'obiettivo per cui da sempre ci battiamo.
L' UNASAM è pertanto uno strumento per rappresentare
in maniera unitaria le associazioni
aderenti, nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni
nazionali e internazionali, e della società in generale.
Sono rappresentate tutte le Regioni e Province Autonome.
Cosa vogliamo |
Cosa non vogliamo più |
- il riconoscimento della dignità e dei diritti
di cittadinanza dei sofferenti di disturbi
psichici e dei loro famigliari
- un'assistenza adeguata sia in fase di cronicità
sia in quelle di acuzie e di emergenza
- la riabilitazione psicosociale continuativa,
cioè abitativa, lavorativa e con servizi di
supporto (cure e assistenza domiciliare);
tutto questo nella propria zona di residenza
e con il coinvolgimento delle famiglie
- la chiusura definitiva degli ultimi ospedali
psichiatrici, privati e giudiziari
- un buon lavoro di prevenzione e di diagnosi
precoce nel campo della salute mentale, in
collaborazione con le scuole e con i medici
di base
- un uso moderato e razionale degli psicofarmaci
- una campagna continua di lotta contro il
pregiudizio
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- una situazione logora, in cui buone leggi
rimangono inapplicate, piani regionali restano
sulla carta per conservazione della statu
quo, per mancanza di coraggio e per veti
ideologici incrociati
- i malati abbandonati con le loro famiglie
a una vita insopportabile per gli uni e gli
altri
- pochi ma buoni operatori, che non possono
sopperire personalmente a tutte le carenze;
molti che continuano a fare carriera cavalcando
i disastri esistenti
- le strutture neomanicomiali nelle quali
si entra per non uscire più
- una università vecchia, ferma nel passato,
che continua a sfomare giovani psichiatri
su modelli ormai desueti e criticabili, trascurando
la nuova psichiatria di comunità
- una opinione pubblica prigioniera dell'ignoranza
e del pregiudizio, ostile e incapace di solidarietà
nei confronti dei sofferenti di disturbi psichici
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