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ASSEMBLEA
GENERALE
DEL 21 MAGGIO 2005
Discorso
del Presidente Ernesto Muggia
Cari amici dell'UNASAM,
questa breve chiacchierata di commiato che voglio farvi, ora che
mi appresto a lasciare la presidenza della nostra Associazione,
è un po' un bilancio della strada fatta insieme in circa dodici
anni di lavoro comune, di lotte difficili, con risultati anche importanti.
Da una diaspora di Associazioni locali poco conosciute ed ancor
meno ascoltate, siamo diventati la più importante rete nazionale
riconosciuta e chiamata a partecipare nelle Istituzioni operanti
nel campo della salute mentale a tutti i livelli:
- di Governo Nazionale ( Osservatorio, Campagne, Conferenze…)
- di Governo Regionale ( Consulte, Progetti…)
- di Governo locale ( ASL, Dipartimenti…)
Anche in ambito internazionale siamo presenti a livello di responsabilità,
sia nel Direttivo dell'EUFAMI ( l'associazione europea delle famiglie
), sia nell'Esecutivo della WAPR ( la società mondiale di riabilitazione
psicosociale ) ed abbiamo partecipato alla recente fondamentale
Conferenza di Helsinki con la delegazione italiana nonché ad incontri
preparatori organizzati dall'OMS a Ginevra.
I nostri principali obbiettivi, sui quali abbiamo concentrato tutte
le forze che avevamo, stringendo anche alleanze importanti, sono
stati nel tempo:
- la chiusura dei manicomi, nel rispetto dei diritti delle persone
ricoverate
- la formulazione e l'applicazione del Progetto Obbiettivo Nazionale
e di quelli regionali
- la lotta di opposizione ai diversi progetti di legge di abrogazione
della 180.
In questo impegno ci siamo incontrati solidalmente con Psichiatria
Democratica, con la CGIL Funzione Pubblica, con la Caritas, con
Cittadinanza Attiva, con la Società Italiana di Psichiatria e più
recentemente con il Forum Nazionale per la Salute Mentale.
I risultati, con luci ed ombre anche pesanti, sono sotto gli occhi
di tutti e ci spingono a continuare per la nostra strada, poiché
se i manicomi sono in grandissima parte un ricordo del passato e
il sogno di Basaglia è oggi realtà, il pericolo di una neo-istituzionalizzazione
strisciante è forte. Il Progetto Obbiettivo Nazionale è legge dello
Stato e parecchie Regioni hanno pure i loro progetti, ma il vero
problema, come sempre in Italia, sta nella puntuale applicazione
di queste norme, troppo sovente ancora trascurate in larga parte
del paese, lasciando abbandonate le famiglie ed i loro cari sofferenti.
Il tentativo di abrogare la 180 da parte di alcune forze al governo
in questi ultimi anni, con diversi progetti di legge di stampo nettamente
custodialistico e retrogrado, in omaggio demagogico ad una opinione
pubblica opportunamente solleticata da martellanti campagne mediatiche
nel verso dello stigma imperante e della colpevolizzazione delle
persone sofferenti e dei servizi di salute mentale, ha suscitato
una violenta reazione che ci ha visto protagonisti in audizioni
alla Camera e alla Conferenza delle Regioni, presenti a convegni
in tutto il paese, autori di scritti diffusi a tutti i livelli e
sui siti Internet, sempre insieme alla parte migliore della psichiatria
italiana, ma a volte in aperto contrasto con alcune associazioni
di famigliari che non voglio neppure nominare per il danno che producono
alla causa comune.
La grande manifestazione del Novembre 1999 a Roma ha per la prima
volta riunito oltre mille famigliari provenienti da tutta Italia
alla presenza dell'allora Ministro Bindi, che ha potuto ascoltare
dalla viva voce di un ragazzo sardo una toccante testimonianza sulla
sofferenza mentale e sull'abbandono di questo settore: sono oltre
500.000 le persone con esperienza di disturbi mentali gravi ed un
paio di milioni i congiunti che vivono grandi difficoltà insieme
a loro. Il seguito della manifestazione ha segnato l'avvio dei lavori
della prima Conferenza Nazionale per la salute mentale, tenuta poi
a Roma nel successivo Gennaio 2001, alla presenza di numerosi Ministri
che hanno preso i dovuti impegni: tutto è rimasto sulla carta, compresa
la seconda Conferenza. Ciò non di meno l'impegno profuso dall'UNASAM,
protagonista sia nella progettazione che nella realizzazione stessa
della conferenza, non è stato vano, i media si sono finalmente occupati
di noi in modo corretto, alcuni politici si sono avvicinati ai nostri
problemi, il lavoro che ci attende ha buone alleanze consolidate.
Le nostre realizzazioni più importanti vedono ora una rassegna di
eventi, fra i quali non posso non citare i seguenti:
- tre Congressi, Milano, Bologna e Roma, con grande partecipazione
ed interventi di notevole
spessore da parte di esperti, utenti e famigliari; la raccolta dei
tre volumetti di atti documenta in modo esemplare il nostro percorso
- numerose campagne pubblicitarie contro il pregiudizio, anche premiate
più volte
- un lavoro di prevenzione culminato con la distribuzione di 40000
copie di un agile libretto, tuttora attualissimo e reperibile sul
nostro sito, nelle scuole superiori della Lombardia
- quattro edizioni a Trieste di corsi per nuove leve di responsabili
di associazioni locali
- il primo seminario interno di approfondimento delle tematiche
di comune interesse e di reciproca conoscenza
- diversi seminari locali sulla nuova legge sull'Amministratore
di Sostegno, per la quale ci siamo a lungo battuti insieme al promotore
Prof.Cendon
- innumerevoli sono poi le nostre partecipazioni ad eventi organizzati
da altri: SIP, SIEP, SIRP, PD, Sindacati, Caritas…
- infine, la realizzazione della comunità" Cà Lucia" a
Morbegno: grazie alla munificenza ed alla lungimiranza di una benefattrice,
gestita da una cooperativa sociale nata appositamente sul posto,
offre accoglienza e riabilitazione a dieci persone
Abbiamo lavorato molto nella direzione della autonomizzazione delle
persone con esperienza diretta di disturbi psichici, partecipando
a ricerche sul tema della ripresa ( recovery ), affrontato anche
a Roma nell'ultimo Congresso; partecipando da protagonisti all'organizzazione
del prossimo convegno internazionale a Milano dedicato al punto
di vista sulla salute mentale da parte di chi ha od ha avuto esperienza
in questo campo; partecipando al progetto Prospect, dell'EUFAMI
col Fondo Sociale Europeo, per la preparazione di materiale di supporto
per seminari di approfondimento per utenti, seminari che sono partiti
a Torino per il Piemonte e che partiranno a Giugno a Trieste.
Nel 2004 si è deciso di sperimentare un nuovo strumento organizzativo
che sta dando i primi risultati e che sarà certamente rafforzato
in futuro: parlo dei tre coordinamenti interregionali affidati a
tre membri del Direttivo. Nati per rafforzare il lavoro di supporto
alle nostre affiliate locali nell'attività di confronto con gli
Assessorati Regionali e per diffondere capillarmente notizie e realizzazioni
utili a tutti, sono destinati a svolgere un lavoro sempre più importante
al crescere delle autonomie locali.
Il nostro sito Internet- www.unasam.it- è stato recentemente rinnovato
ed affidato ad un professionista di provata esperienza che ci garantisce
una corretta e puntuale manutenzione.
Per concludere voglio citare due problemi molto seri che purtroppo
rimangono sempre aperti: il primo è il reclutamento di nuove leve,
possibilmente giovani, fratelli o sorelle, meno drammaticamente
coinvolti dei genitori nelle pesanti problematiche famigliari. Il
secondo è il reperimento di fondi, sempre più difficile poiché il
finanziamento su progetti non lascia spazio alle necessità quotidiane
della sopravvivenza delle nostre associazioni e le borse dei diversi
benefattori che ci hanno consentito di lavorare in questi anni,
spendendo anche cifre notevoli per i nostri congressi, direttivi,
pubblicazioni ecc…, sono sempre più strette.
Il lavoro che ci attende e la strada da percorrere insieme per migliorare
la qualità della vita dei nostri cari, ma anche della nostra, sono
chiaramente indicati nell'ultimo documento programmatico dello scorso
Novembre. Le priorità e le azioni da intraprendere, saranno nelle
mani dei prossimi eletti. Ancora un ringraziamento a tutti voi per
quanto abbiamo fatto insieme, e uno particolarissimo a Carlo Volpi
per il suo impegno e il tesoro di esperienza che ci ha trasmesso.
Ernesto Muggia
Roma, assemblea generale dell'UNASAM, 21 Maggio 2005
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