Lettera aperta dell’UNASAM 16 giugno 2010

Prot. 31/2010

Al Presidente della Commissione

Affari Sociali della Camera Giuseppe Palumbo

e p.c.       Ai Componenti della Commissione

Affari Sociali della Camera

Al Presidente della Camera Gianfranco Fini

Al Ministro della Sanità Ferruccio Fazio

 

Oggetto: ABBIAMO PARTECIPATO AD UNA FARSA?

 

                                         On.le Presidente Palumbo, Onorevoli Parlamentari della Commissione Affari Sociali della Camera, il giorno 10 giugno u.s., alle ore 14, la nostra Organizzazione è stata audita dalla Commissione in ordine alle proposte di legge di modifica della L.833/78 e L.180/78.

 

Alcuni giorni prima avevamo tenuto a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, la Manifestazione Nazionale sulle buone e cattive pratiche in Salute Mentale con la collaborazione di Cittadinanzattiva e il Centro Servizi Volontariato del Lazio. Presenti 550 delegati provenienti dalle regioni d’Italia, in rappresentanza delle oltre 160 Associazioni dei familiari aderenti all’U.N.A.SA.M.

 

La Manifestazione ha registrato anche una notevole presenza di operatori e direttori di Dipartimenti di Salute Mentale, oltre alla Fondazione Franco e Franca Basaglia, la CGIL, l’Associazione degli utenti “Attivamente” di Roma, l’Associazione degli utenti di Pisa, il Coordinamento Toscano degli utenti, gli utenti di Psicoradio di Bologna, il Forum Nazionale Salute Mentale, l’ANPIS, l’Associazione Le Parole Ritrovate, il Centro Franco Basaglia di Arezzo, il Comitato Paesaggio di Vita di Teramo, la Società Italiana di Psichiatria, l’AIRSAM, la Società di Psichiatria Democratica.

Alla Manifestazione ha partecipato in rappresentanza del Ministro Fazio (impossibilitato per impegni istituzionali) il Dott. Ditta del Ministero della Sanità.

 

Dopo aver esposto nei vari interventi quella che è la realtà vera in ordine alle questioni della salute mentale e alle cause che determinano una diversa qualità degli interventi nelle varie regioni e all’interno di esse, la Manifestazione Nazionale ha evidenziato una netta presa di distanza dalla proposta di legge Ciccioli (e da qualunque proposta che voglia rimettere in discussione la Legge 180 e la Legge. 833/78), in discussione presso la Commissione Affari Sociali della Camera.

 

Comprenderà quindi il nostro stupore quando, entrando nell’aula della Commissione, abbiamo trovato a presiederla proprio l’Onorevole Ciccioli che appena il giorno prima aveva partecipato al Convegno (di cui ancora oggi sono rimasti sconosciuti gli organizzatori) “FINALMENTE AL VOTO IN PARLAMENTO LA RIFORMA DELL’ASSISTENZA PSICHIATRICA – Andare oltre la 180 nella direzione dei pazienti e delle loro famiglie”, tenutosi a Roma al Centro Congressi Capranica.

 

Il programma di tale Convegno prevedeva oltre alla Sua partecipazione e alla partecipazione dell’Onorevole Ciccioli, una nutrita presenza di componenti della Commissione Affari Sociali: l’On.le Massimo Polledri, l’On.le Paola Binetti, l’On.le Carmelo Porcu, l’On.le Lucio Barani, l’On.le Domenico Di Virgilio.  Parlamentari che avremmo avuto piacere di incontrare alla audizione di cui sopra, visto che erano interessati a conoscere il punto di vista delle Associazioni dei familiari. Era questa una occasione, forse unica, per sentire il punto di vista della nostra Organizzazione che ne rappresenta 160!

 

Durante la nostra audizione, ascoltata da pochi (su 45 componenti la Commissione), erano presenti oltre all’Onorevole Ciccioli che ha dormito per tutto il tempo dell’audizione  (con evidente imbarazzo generale), una Parlamentare della maggioranza di cui non ricordiamo il nome, e, per la minoranza, gli Onorevoli Livia Turco, Miotto e Coscioni.

 

Ci domandiamo quindi, con preoccupazione, quale possa essere il senso di una audizione così organizzata e gestita, e in quale considerazione possa essere tenuto il nostro intervento posto che l’Onorevole Ciccioli, alla fine dei lavori, mentre tutti lasciavano l’aula, ha dichiarato che “andrà avanti ferocemente” sulla sua strada!

 

Quale rispetto si ha delle Istituzioni e delle prerogative del Parlamento se una “Audizione” non ha lo scopo di conoscere le questioni sulle quali si vogliono prendere decisioni che possono incidere pesantemente sulla vita delle persone!

 

Chiediamo quindi che vengano prese nella dovuta considerazione le questioni da noi poste nel documento consegnato all’On.le Ciccioli in quanto, in quel momento, Presidente della Commissione Affari Sociali.

 

Chiediamo che la Commissione svolga una indagine conoscitiva andando nei luoghi deputati alla cura, alla assistenza e alla riabilitazione delle persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale.

 

Chiediamo che la Commissione verifichi i Piani e i Programmi scritti e realizzati dalle Regioni.

 

Cordiali saluti.

 

Bologna 17 giugno 2010

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